lunedì 28 settembre 2009
Provincia Pavese - 18/09/2009
la Provincia Pavese — 18 settembre 2009 pagina 33 sezione: SPETTACOLO
ZAVATTARELLO. L’ultimo partigiano dell’Oltrepo ancora vivente, dei dodici che scortarono il colonnello Valerio fino a Dongo, per la resa dei conti con Mussolini e i gerarchi di Salò, diventa protagonista di un film. Arturo, di Ivano Tajetti, racconta l’avventura di Giacomo Bruni, il ribelle della brigata Crespi che guidò il camion Fiat 634 che trasportò il cadavere del duce, della sua amante Claretta Petacci e dei pretoriani del regime, a piazzale Loreto a Milano, luogo della nemesi del fascismo crollato sotto le macerie della guerra. Classe 1922 - è nato il 22 febbraio - Bruni vive a Perducco, un pugno di case vicino a Zavattarello. I suoi monti, gli stessi che lo videro combattere da partigiano. «Un uomo semplice - recita la locandina del dvd, realizzato a cura dell’Anpi Barona di Milano e che verrà proiettato questa sera alla Coop Edificatrice di via San Faustino a Milano su invito ANPI Lambrate Ortica - che ci racconta la sua vita, le sue idee, parole che ci trascinano in un’Italia dimenticata. La Resistenza di chi a vent’anni e senza obblighi decideva di combattere per la libertà. Ultimo testimone di fatti che hanno cambiato per sempre il corso della nostra storia». Bruni (Arturo è il suo nome di battaglia), nei giorni della Liberazione scese dai monti con la sua brigata verso la pianura. Gli uomini della Crespi, della Capettini, della Togni, la spina dorsale dell’armata garibaldina dell’Oltrepo, giunsero fino a Milano, alle scuole di viale Romagna, quartier generale partigiano. Lì, Giacomo fu scelto con altri 11 per seguire Valerio - l’alessandrino Walter Audisio - nella sua missione «grande come l’Everest». (r.lo.)
martedì 8 settembre 2009
giovedì 13 agosto 2009
NOI... Partigiani dell'Oltrepò.
giovedì 23 luglio 2009
"Arturo" Oltrepò Pavese, Milano, Dongo.

sabato 18 luglio 2009
Partigiani dell'Oltrepò

sabato 9 maggio 2009
Lazzate - 13 maggio 09.
Mercoledì 13 maggio ’09 ore 10.00
A Lazzate (Mi) – Auditorium “Musazzi”
Scuola media Statale Matteo Ricci. Via Laratta, 1.
h. 10,00 presentazione dell’ANPI e breve introduzione del filmato “Arturo” a cura di Ivano Tajetti. (consigliere regionale ANPI Lombardia)
h. 10,15 proiezione del filmato “Arturo” Oltrepò Pavese, Milano, Dongo.
h. 10,45 esposizione di Aldo Marchi (Partigiano combattente nel Mantovano)
h. 11,15 Ivano Tajetti parla di Resistenza (fondamenta della nostra Costituzione)
ANPI Sezione Barona – Milano - anpibarona@fastwebnet.it
venerdì 24 aprile 2009
domenica 19 aprile 2009
domenica 5 aprile 2009
venerdì 13 marzo 2009
Sentieri Partigiani.13 aprile, Oltrepò Pavese
87 Brigata Garibaldina “CRESPI” e la presa di VarziL’87 Brigata Garibaldina “CRESPI” costituita nel Luglio 1944 ha sostituito le prime formazioni spontanee di ribellione formatesi dopo l’8 Settembre 1943: La banda Piccoli, la banda del Greco, Primula Rossa. Il CLN organizza l’Oltrepò Pavese in zone sotto il controllo militare della Brigata Matteotti, della Brigata Giustizia e Libertà e delle 3 formazioni Garibaldine ( 87 Brigata CRESPI, 88 Brigata Casotti e la Brigata Capettini ). Il primo vero scontro tra partigiani e fascisti avviene il 25 luglio 1944 ed ha per teatro il largo greto dei torrenti Staffora e Aronchio nel loro punto di confluenza.I partigiani di "Americano"(Domenico Mezzadra) e delle formazioni di "Giustizia e Libertà" combattono insieme sconfiggendo i fascisti che, mandati allo sbaraglio dai loro comandanti, subiscono dure perdite.Nel corso della battaglia "Americano" viene ferito al braccio destro ma prosegue lo scontro impugnando il mitra con la mano sinistra: un gesto che accresce la fama ed il prestigio del comandante tra i suoi uomini e la popolazione.Nel corso dello scontro muore il giovanissimo "Monello" (Aldo Casotti), a cui sarà dedicata in seguito una brigata garibaldina. Il 12 Agosto 1944 si combatte la battaglia vittoriosa di Pietragavina. Ecco il racconto di Franco Costa della Brigata Crespi:“Abbiamo vinto la prima battaglia da che sono in montagna. Io però ho contribuito ben poco. E’ andata così. L’altra sera è stato dato l’allarme perché si è saputo che un reparto di repubblichini, risalendo da Varzi, aveva occupato il castello di Pietragavina e minacciava quindi, dal passo, la vallata del Tidoncello e Zavatterello-Valverde. Tutti i distaccamenti della ns. Brigata Crespi si sono messi in movimento convergendo su Pietragavina. Ieri il distaccamento Comando di Romagnese guidato da Mario e Gino è montato su 2 camion tedeschi di preda bellica e si è subito diretto lassù. Sebbene sia armato della sola pistola ( non ho più rivisto il Poldo e il mio mitra, ahimè!) sono salito anch’io su un camion, ma Elio quando mi ha visto mi ha subito richiamato perché dovevo restare con lui e i pochi rimasti per far funzionare il Comando. E’ la prima occasione mancata. Erano circa le 16 di quest’oggi quando ha suonato il telefono. Era Lello ( il fratello minore di Gino che da Zavatterello tiene i contatti tra noi e il comando in linea. Mi ha detto testualmente: “Il castello di Petragavina è caduto e i fascisti si sono arresi. Vi sono 13 prigionieri fra cui un ufficiale.” Mi sono affacciato al balcone più vicino ed ho gridato la notizia a coloro che si trovavano nello spiazzo. Abbiamo esposto al balcone il tricolore con stella rossa al centro. Poco dopo nel cortile del castello v’era molta gente che gridava ed acclamava. Ieri sera non mi reggevo più in piedi, eppure ho faticato moltissimo ad addormentarmi.” Segue da li a pochi giorni la seconda battaglia vinta di Pietragavina e il 18 Settembre 1944 l’importante conquista di Varzi . “Le nostre Brigate CRESPI e CAPETTINI nonché altri piccoli reparti stanno attaccando il presidio di Varzi. Ha cominciato Primula Rossa che è varzese e non stava più nella pelle, con la sua Capettini. Gli altri son subito scesi da Pietragavina e Monte Cucco verso la Gabarda. E’ un vero assedio ed i fascisti sono asseragliati in alcune case ( forse le scuole ed il Castello). Da ieri vi è una grandissima animazione in tutto il paese. Intanto c’è da ricordare che l’11 o il 12 in Val Trebbia, a Ponte Organasco dicono, una intera Compagnia di Alpini del Divisione Monterosa ha defezionato ed è passata con armi, muli e bagagli dalla nostra parte. Il merito di questa, come di tante altre audacissime azioni in quella zona pare vada a “Bisagno”. La sparatoria intorno a Varzi è quasi continua. Domani andrò su con un camion dei rifornimenti e mi fermerò tutta la giornata. Il 18 settembre Varzi cade! La lotta è durata tre giorni ed ha voluto una vittima in più: trattasi di Enzo Togni, da Broni, Comandante di distaccamento. Enzo è stato stroncato da una scheggia di mortaio che gli ha reciso la carotide; ne sono molto rattristato: mi sembrava un giovane serio e promettente. Purtroppo vi sono stati altri tre caduti. L’altro ieri sera, in piena battaglia di Varzi, è venuto ad unirsi a noi un intero plotone di Cecoslovacchi che ha disertato la Wehrmacht con armi, munizioni e materiale vario. Sono in totale 36, comandati da un biondo Capitano ed alcuni sottufficiali. Hanno portato con se ben 3 mitragliere da 20 mm. Ed una di esse, con tre serventi cechi, è subito andata in postazione sopra Varzi, dove il suo lento ma poderoso tambureggiare deve aver scosso parecchio la volontà combattiva dei fascisti che erano asseragliati nelle scuole e nella torre. L’effetto dell’arrivo dei Cechi sul nostro morale e su quello della popolazione è stato immenso. In paese c’è animazione ed agitazione indescrivibili. Fatichiamo a trattenere gli uomini che vorrebbero andare tutti a Varzi.” Con Varzi libera, inizia l’esperienza della Repubblica partigiana, che si concluderà il 27 novembre 1944sotto l’incalzare del feroce rastrellamento invernale effettuato con truppe Calmucche e Mongole che seminano morte , distruzione e terrore in tutto il territorio. E’ un’operazione molto vigorosa che costringe i reparti partigiani a ripiegare e disperdersi per evitare l’annientamento. Sono 2 mesi di stenti e i partigiani divisi in piccoli gruppi sono costretti anche a ‘sparire’ nascondendosi nelle buche scavate nella neve!. Siamo ormai nel 1945 e il peggio per fortuna passa e, con la primavera, i reparti si riorganizzano e diventano sempre più potenti e incisivi ottenendo …
mercoledì 11 marzo 2009
"Arturo" - Fà la cosa giusta.
sabato 7 marzo 2009
domenica 15 febbraio 2009
martedì 20 gennaio 2009
video Kandinsky
La pagina del sito dell'istituto in cui appare il video è questa:
http://www.sky.mi.it/videobiblioteca
La pagina di googlevideo è:
http://video.google.it/videoplay?docid=8128747568211653866
Un ringraziamento particolare a Carlo Gandolfi
mercoledì 19 novembre 2008
lunedì 17 novembre 2008
mercoledì 5 novembre 2008
Teatro EDI - Barrio's. Milano
"Arturo" al cineteatro Edi
Centro Sociale Barrio's - via Barona ang. via Boffalora - Milano - barrios@comunitanuova.it
il 21 novembre alle ore 21.00
per vedere il programma della serata...
http://www.barrios.it/drupal52/?q=event/2008/11/21/day
per saperne di più....
http://www.barrios.it/drupal52/
vi aspettiamo....
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mercoledì 24 settembre 2008
Documentario Italiano
nella tipologia Storico.
"Il primo portale Italiano dedicato a quanti vogliono informare ed essere informati sulla produzione del documentario Italiano".
per informazioni: http://www.documentarioitaliano.it/index.php
giovedì 11 settembre 2008
ANPI Voghera
un angolino è dedicato ad "Arturo" ma non solo...
Vi consigliamo una visita...
e naturalmente ringraziamo i compagni di Voghera..!
lunedì 21 luglio 2008
Patria Indipendente
http://www.anpi.it/patria_2008/006-7/F_INSERTO_Zavattarello_VIII.pdf
Ringraziamo i compagni di "Patria" e l'amico Wladimiro.
mercoledì 16 luglio 2008
"Resistere" in Oltrepò
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http://www.vallestaffora.info/cultura/dati/resistenza.html
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giovedì 10 luglio 2008
Disponibilità..
giovedì 12 giugno 2008
il DVD di "Arturo".?
lunedì 9 giugno 2008
grazie...
Pioveva...
ma i Partigiani non hanno paura di quattro gocce
e a Zavattarello
l' 8 di Giugno 2008..
sembrava davvero che ci fosse il sole
una bella, bellissima giornata...
grazie a tutti...
Sezioni ANPI: Barona (Milano), Zavattarello, Voghera, Varzi, Casteggio, Stradella, Broni, Torre d'Alberi, Pometo, Tortona, Giambellino Lorenteggio (Milano), Lambrate -Ortica (Milano), Gallaratese (Milano), Cerro Maggiore (Milano), Buccinasco (Mi) Coordinamento sezioni zona 6 Milano, coordinamento sezioni zona 5 Milano, ANPI Provinciale Pavia, ANPI Provinciale Milano, ANPI Regione Lombardia, Istituto Pedagogico della Resistenza, Associazione La Conta, Comune di Zavattarello, Pro Loco di Zavattarello, A.N.A. Tortona, Amici di Cascine, "Arturo", "Maino", "Il Mugnaio", Clemente Ferrario, la figlia di Fusco, la figlia di Cappettini, Antonio Pizzinato, "Aldo", "Pino", Roberta e tribù, tutti i Bruni, tutti i Marini, Nanni, Ugo Scagni, Maurilio Riva, Emilio Ricci, i bravi ragazzi della Barona, Ovaldo, Ross, Ivana, Carlotta, Gianmarco, Dario e Gambero, Cilo, Adriano, Gualtiero, Carlo e Gionata Romagnese, Claudio Jampaglia, Mario Portanova, Samuele Pellecchia, Cooperativa Valli Unite, il Direttivo di Sezione, la CGIL e la Camera del Lavoro di Pavia, la S.O.M.S di Voghera, Rovatti Service, Marinimedia, Ristorante Imbarcadero, Fromwinter, Blue Studios, Modena City Ramblers, Yo Yo Mundi.
mercoledì 28 maggio 2008
venerdì 23 maggio 2008
martedì 22 aprile 2008
L'ultimo Testimone
Quando chi ha vissuto quegli anni di lotta e speranza
socchiuderà gli occhi sul mondo
Quando anche l'ultimo sorriso si sarà spento
in quel momento preciso
ricorderai queste parole e ne farai una canzone:
una canzone da cantare
da cantare per sognare
per sognare ancora insieme
Una storia di coraggio e di paura
di morte, di memoria, di futuro e di cultura
Una storia di desiderio e di poesia
Una storia tua adesso che non è più mia
Una meravigliosa storia di uno strano tipo d'amore
di cui tu sarai per sempre l'ultimo testimone"...
L'ultimo testimone
testo e musica di Paolo Enrico Archetti Maestri
Yo Yo Mundi.















